Cereali Vietati ai Celiaci

Le Porte Interiori

CELIACHIA

Cereali vietati
Tipologie di cereali e alimenti, vietati ai celiaci perchè contenenti glutine. Oltre a frumento (grano), segale, orzo, avena, sono vietati al celiaco anche:

BULGUR è un grano cotto in acqua, frantumato dopo essere stato seccato al sole.

CRACKED GRANO
È composto da chicchi di grano frantumati. A differenza del bulgur, che viene prima immerso in acqua, cotto, essiccato e poi frantumato, il cracked grano è frantumato crudo e richiede quindi la cottura.

COUSCOUS
Semola di grano duro mescolata ad acqua e lavorata a mano fino ad ottenere piccolissime granelli, seccati al sole e cotte a vapore. Esistono in commercio anche couscous senza glutine da cereali permessi.

FARRO
È un tipo di grano molto popolare nell’antica Roma. Molto diffuso sia sotto forma di grani che sotto forma di farina per la preparazione di paste, dolci, ecc… Diverse sono le varietà di Farro, una di queste è Tricum Spelta.

FRIK
È chiamato Grano Verde Egiziano.

GREUNKERN
Chiamato anche Grano Verde Greco, o Spelta.

KAMUT®
Kamut® è un marchio registrato della società americana Kamut International che designa una varietà di grano duro.

MONOCOCCO
Il monococco (Triticum Monococco), detto anche ENKIR, è una varietà del farro.

SEITAN
Derivante dalla lavorazione del glutine del frumento; il glutine estratto viene trasformato in seitan. Un Impasto per la preparazione di spezzatino, fettine, polpettone Di origine non animale, viene usato in gran parte dai Vegani, come sostitutivo delle proteine animali.

SPELTA
Lo spelta (Triticum Spelta) è una varietà del farro.

TABULE’
Il tabbouleh o tabulè è una pietanza araba e consiste in un’insalata a base di bulgur, con prezzemolo, cipollotti e menta tritati fini e con pomodoro e cetrioli a tocchettini, il tutto condito con succo di limone e olio d’oliva.

TRITICALE
Il triticale è un ibrido artificiale tra la segale e il grano tenero o altre varietà del genereTriticum. Creato alla fine del XIX secolo, solo ultimamente coltivato su larga scala. La parola stessa è una fusione delle parole latine Triticum (tritico, frumento) e Secale (segale).

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